Domande frequenti
Domande sulla notarizzazione
Che cos’è la notarizzazione blockchain
È la registrazione dell’impronta digitale di un documento su una
blockchain pubblica. Crea una prova verificabile che quel
documento, in quella esatta forma, esisteva alla data della
registrazione.
Il documento viene caricato da qualche parte
No. Il browser calcola l’impronta SHA-256 sul tuo dispositivo e
trasmette solo quella. Il file non lascia il computer e non
viene salvato né da noi né sulla blockchain.
Che cosa finisce sulla blockchain
Soltanto l’impronta: una sequenza di 64 caratteri che
rappresenta il documento in modo univoco. Dall’impronta non è
possibile ricostruire il contenuto.
Quali file posso notarizzare
Qualsiasi formato: PDF, documenti di testo, fogli di calcolo,
immagini, presentazioni, archivi. L’impronta si calcola sui
byte del file, indipendentemente da cosa contiene.
Cosa succede se modifico il documento dopo
L’impronta cambia completamente, anche per una virgola. Il
documento modificato non corrisponderà più alla notarizzazione:
è esattamente questo che rende la prova utile.
Come si verifica una notarizzazione
Con il link presente nel certificato PDF, oppure ricalcolando
l’impronta del documento e confrontandola con quella registrata
sulla blockchain. La verifica non richiede il nostro servizio:
chiunque può farla in autonomia.
La notarizzazione prova che il documento è mio
No. Dimostra che un documento con quella impronta esisteva a
quella data, non chi l’ha creato. Per attribuire la paternità
serve la firma digitale, che puoi apporre al documento prima di
notarizzarlo.
Quanto resta valida
La registrazione sulla blockchain è permanente. La verifica
resta possibile finché la rete eCash esiste ed è accessibile,
indipendentemente da noi.
Mi basta per gli obblighi di legge
Dipende dall’obbligo. La notarizzazione non sostituisce la
conservazione sostitutiva a norma prevista per fatture, bilanci
e altri documenti fiscali. Per quelli serve la conservazione:
vedi la scheda accanto.
Domande sulla conservazione
Che differenza c’è rispetto alla notarizzazione
La notarizzazione dimostra l’esistenza di un documento a una
certa data. La conservazione a norma è il processo, regolato dal
Codice dell’Amministrazione Digitale, che soddisfa l’obbligo di
legge di conservare determinati documenti. Sono complementari,
non alternative.
Qui il documento viene trasmesso
Sì, ed è necessario: il conservatore deve poter firmare il
documento, marcarlo temporalmente e custodirlo. È la differenza
principale rispetto alla notarizzazione, dove il file non si
muove.
Chi conserva materialmente i documenti
Un conservatore accreditato presso AgID. Consept gestisce
l’integrazione, l’interfaccia e l’assistenza; la conservazione e
la responsabilità del processo sono del conservatore.
Quanto tempo serve perché risulti conservato
Tipicamente fino a 60 giorni. I documenti vengono elaborati a
lotti e il processo si chiude con cadenza periodica. Nello
storico vedi in ogni momento se un documento è stato preso in
carico o se la conservazione è completata.
Se hai un’esigenza particolare di tempistica, scrivici prima di
caricare: in alcuni casi è possibile chiedere al conservatore
l’avvio anticipato del processo.
Perché servono partita IVA e codice fiscale
Perché la tua azienda diventa Soggetto Produttore nei rapporti
di versamento e nei pacchetti di conservazione: sono dati
obbligatori previsti dalle Linee Guida AgID, non una nostra
richiesta.
Che cos’è una categoria documentale
È il tipo di documento che conservi — contratti, verbali,
corrispondenza. Ogni categoria ha metadati propri e va
configurata separatamente presso il conservatore. Il canone base
ne include una; le successive si aggiungono in qualsiasi
momento.
Per quanto tempo vengono conservati
Dieci anni. Il mantenimento va rinnovato annualmente fino alla
scadenza, anche se smetti di caricare nuovi documenti.
Posso ritirare un documento dalla conservazione
No. Il versamento è irreversibile: è proprio l’impossibilità di
rimuovere o alterare i documenti a dare valore al processo. Una
correzione si aggiunge come nuovo documento, non sostituisce il
precedente.
Come esibisco un documento conservato
Richiedendo il pacchetto di distribuzione, che contiene il
documento firmato e l’indice completo della catena di
conservazione. È il documento da presentare in caso di verifica.
In che formato ricevo il documento conservato
In formato .p7m: il documento
originale racchiuso in una busta firmata digitalmente. Per
aprirlo serve un software di verifica firma, come Dike o
ArubaSign. È il formato che ne garantisce l’integrità.
Cosa succede se interrompo il servizio
Hai sessanta giorni dall’ultima conservazione per scaricare i
pacchetti di distribuzione di tutti i documenti conservati.
C’è una prova gratuita
No. Ogni cliente richiede l’apertura di un archivio dedicato
presso il conservatore, che ha un costo dal momento
dell’attivazione. Se vuoi valutare il servizio prima di
attivarlo, scrivici: possiamo mostrarti un pacchetto di
distribuzione reale e la documentazione che il processo produce.
Altre domande?
Scrivici: rispondiamo anche a domande tecniche sull’integrazione via
API.
Consept Sas — Milano e Limena.